martedì 20 maggio 2014

Man v. food, hamburger chi li compra piú...

Sia io che mio marito adoriamo gli hamburger all’americana e su questo man v. food docet.
Quando ancora non c'erano i bimbi e non eravamo costretti a vedere film Disney o Pixar per la trentesima volta, tutte le sere ci vedevamo qualche puntata di man v. food, ormai le sapevamo tutte a memoria ma ci piacevano da morire per non parlare dell’invidia che provavamo a vederlo girare l’ America arghhh.
Certo gli americani ne mangiano di schifezze ma sono buonissime e quello che non mancava mai in ogni puntata erano gli hamburger fatti in tutti i modi forme e colori.
Così con il passare del tempo e delle puntate ho elaborato la ricetta perfetta per i nostri hamburger.
Non so se capita anche a voi ma comprare gli hamburger al supermercato vuol dire cuocere una suola di scarpe, a mio avviso, vengono durissimi e troppo compatti. L’alternativa è farseli fare dal macellaio ma non tutti li sanno fare morbidi come piacciono a noi, oppure ci mettono il pangrattato (e fanno un polpettone) così me li faccio a casa che faccio prima.
Acquisto dal macellaio o volendo anche al supermercato della carne tritata Magra e poi visto che abbiamo preso la carne magra e che non ce la aggiungo una bella salsiccia? Così su 250 grammi di carne almeno una salsiccia spellata. Quindi in 500 grammi di carne ci aggiungo due salsicce mischio e metto in freezer in porzioni da 300 grammi o più.
Quando arriva il giorno della settimana dedicato agli hamburger, scongelo po' del mio macinato e ci aggiungo delle cipolle tritate da sole o con pancetta o con alcune foglie di bieta, spinaci, erbette freschi o surgelati e tritati in un bicchiere con il mini pimer.
In alternativa potreste mettere tutti gli ingredienti nel mixer compresa la carne.
poi prendo la pressa per hamburger e metto un foglio di carta da forno tagliato a forma di quadrato un po’ più grande della misura della pressa nella base, riempio con il composto e poggio sopra un altro foglio di carta da forno uguale al primo, presso  leggermente modo da far compattare la carne ma rimanere abbastanza morbida a fine cottura, dopodiché aiutandomi con i due fogli di carta da forno (mi raccomando quelli poi vanno tolti.. ) metto in padella con l'olio bollente ed aggiungo delle cipolle tagliate, consiglio di non metterle prima le cipolle altrimenti si bruciano.
Ad accompagnare questo piatto ci sono sempre le zucchine ed i pomodori gratinati.
Per le zucchine taglio una cipolla una carota a pezzetti anche grossolani e quattro o cinque zucchine ROMANESCHE a rondelle cercando di farle sempre dello stesso spessore in modo che si cuociano tutte uniformemente poi metto in padella con qualche pezzetto di sedano e olio tutto insieme e lascio rotolare fino a cottura.
Per i pomodori gratinati utilizzo solo pomodori Piccadilly che sono una via di mezzo tra i pomodori San Marzano, per intenderci, quelli a forma allungata e, i Pachino quelli piccoli e tondi, perché oltre ad avere un profumo intenso sono del formato ideale, sono di consistenza farinosa ed hanno una buccia leggera e poco consistente che si amalgama bene con la polpa.
Comunque diciamola tutta i pomodori pachino vanno di moda, non li sopporto molto non mi fanno impazzire.
Lavo i pomodori e taglio a metà e dispongo su una padella cosparsa di olio metto sul fuoco e quando vedo che i pomodori sono diventati morbidi li schiaccio con quella che a Roma si chiama la cucchiarella (anche strumento di tortura usato in passato dalle nonne) per far uscire il succo, lascio cuocere un altro po’ poi spengo, poco prima che la cena sia pronta, li giro con una forchetta e li riempio con un misto di pecorino, pangrattato olio e sale e cospargo di prezzemolo ma poco perché secondo me copre troppo il sapore.
Ogni tanto aggiungo un altro contorno fatto con i funghi in padella.
Metto a rosolare olio e uno spicchio di aglio poi aggiungo i funghi lavati e tagliati, lascio asciugare tutta l’acqua che tirano fuori e lascio cuocere fino a che raggiungano una consistenza croccante.
In ultimo con questo piatto non possiamo farci mancare una bella maionese fatta in casa… ma questa è un’altra storia!


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