giovedì 19 febbraio 2015

tagliolini al granchio porro

Era da tanto che agognavo i famosi tagliolini al granchio come quelli che avevamo assaggiato a Merano un paio di anni fa perchè lo scorso anno non ce li avevano.
Non li avevo mai preparati ma sto cercando di avere un panorama completo in cucina e quindi ho sperimentato la pulizia del granchio, e la preparazione, tutto per una mitica cena di S.Valentino con antipasto di cappesante gratinate piccanti al gorgonzola, tagliolini ai granchi e gamberi rossi alla griglia.
Certo ce ne è voluto di tempo per spolpare tutte le chele e le zampe ed ho scoperto che quella peluria che hanno un po dappertutto sono spine, per non parlare di quanto è duro aprirlo.. insomma una fatica ci ho messo almeno un ora e mezza....ma ne è valsa la pena a mio marito sono piaciuti tantissimo, li ha presi 3 volte!
Questo tipo di granchi li abbiamo comprati alla metro, si chiamano proprio granciporro e vengono dall'atlantico, sono color marrone-rosso ma diventano rosso brillante da cotti, le chele in punta sono nere, e vivono 25-30 anni, il carapace ha una grandezza media di 10 cm
Ingredienti per 2/4 persone :






2 'Granci Porro' da circa 800 gr
700 gr di pomodorini piccadilly freschi oppure 400 gr di passata di pomodorini
1 spicchio di aglio
40 gr panna liquida
olio q.b.
prezzemolo q.b.

200 gr di tagliolini di pasta fresca per 2 persone, in abbondante sugo, 400 per 4 persone.

Procedimento:
tuffare il granchio in acqua bollente per 10 minuti, il granchio cambierà colore e diverrà rosso corallo.
Fare intiepidire, posizionare sul dorso, pulire.
Per la pulizia del granchio prima togliere la coda, poi togliere tutte le zampe facendo un movimento rotatorio di 90 gradi e quindi sfilando.
Aprire il guscio facendo pressione con entrambi i pollici sul retro del granchio, vicino alle branchie, verso il basso.
Togliere le branchie dette 'dita di morto', perchè sembrano le dita di una strega, quelle non sono commestibili, io ho buttato tutta quella zona.
Una volta aperto togliere il sacco dello stomaco e le parti verdi.
Rompere le chele con uno schiaccianoci o in mancanza anche un trinciapollo.
Spolpare granchio e zampe con l'aiuto di uno stecchino per le parti più difficili da raggiungere, raccogliere in una ciotola e setacciare, facendo passare in un colino le parti più piccole in modo che non si rischi che ci sia finito qualche pezzo di zampa o di guscio.
Intanto preparare il sugo mettendo olio e aglio a rosolare (attenzione a togliere l'aglio dal sugo), quindi il pomodoro, poi la polpa e la panna, per un totale di circa 20 minuti di cottura del sugo.
Cuocere la pasta.
Servire con il guscio lavato, posizionato sulla pasta, e prezzemolo tritato fine.




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